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Kosovo
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Facciamo prevalere la civilta'

Una dichiarazione accorata di cittadini serbi.

21/4/99

Siamo persone che da lungo tempo si sono battute e attivate per una Serbia democratica e antinazionalista, che hanno scelto di rimanere in Jugoslavia durante questo momento di crisi e che vogliono vedere la Jugoslavia reintegrata nella comunita' internazionale, noi affermiamo quanto segue:

1. Noi condanniamo fermamente il bombardamento NATO che ha esacerbato enormemente la violenza in Kosovo e che ha causato l'esodo fuori della Jugoslavia e al suo interno. Condanniamo fortemente la pulizia etnica nei confronti della popolazione albanese perpetrata da qualsiasi forza jugoslava. Condanniamo fermamente la violenza dell'UCK (esercito di liberazione del Kosovo) diretta contro i serbi, i moderati albanesi e altre comunita' etniche del Kosovo. La catastrofe umanitaria nel Kosovo - morte, dolore ed estrema sofferenza per centinaia di albanesi, serbi e altre comunita' etniche - deve terminare. Tutti i rifugiati esplusi dalla Jugoslavia devono poter tornare alle loro case immediatamente e incondizionatamente, deve essere loro garantita la sicurezza e il rispetto dei diritti umani e deve essere fornito loro un aiuto per la ricostruzione.

Coloro i quali hanno perpetrato crimini contro l'umanita', chiunque essi siano, devono essere portati davanti alla giustizia.

2. I combattimenti fra le forze serbe e l'UCK devono essere fermati immediatamente cosi' da permettere un nuovo giro di negoziati. Tutte le parti devono accantonare le loro richieste massimalistiche. Non vi sono ( come in numerosi altri conflitti simili, come quello dell'Irlanda del Nord) soluzioni facili e veloci. Noi tutti dobbiamo essere preparati per un lungo e sofferto processo di negoziazione e normalizzazione.

3. Il bombardamento della Jugoslavia da parte della NATO causa distruzione e un crescente numero di vittime civili (almeno divese centinaia, forse un migliaio per ora). Il risultato finale sara' la distruzione delle fondamenta economiche e culturali della societa' jugoslava. Cio' deve finire immediatamente.

4. La Carta dell'ONU, l'Atto Finale di Helsinki, il documento di fondazione della NATO, cosi' come le costituzioni di paesi come la Germania, l'Italia, il Portogallo, sono stati violati da questa aggressione. Come individui che hanno dedicato la loro vita alla difesa dei balori democratici di base, che credono in norme legali universali, siamo profondamente preoccupati che la violazione da parte della NATO di queste norme rendera' impossibile l'opera di tutti coloro che si battono per il primato della legge e dei diritti umani in questo paese e ovunque nel mondo.

5. I bombardamenti della NATO hanno ulteriormente destabilizzato i Balcani del sud. Se prolunganto, questo conflitto puo' scavalcare i confini dei Balcani e, se dovesse tramutarsi in un operazioni militari terrestri, migliaia di soldati della NATO e della Jugoslavia, cosi' come civili albanesi e serbi, moriranno in una guerra inutile come nel Vietnam. I negoziati politici per una composizione pacifica dovrebbero essere immediatamente riaperti.

6. Il regime esistente e' stato solo rinforzato dagli attacchi della NATO in Jugoslavia per via della reazione del popolo a stringersi attorno alla bandiera nel momento di un'aggressione straniera. Noi continuiamo la nostra opposizione all'attuale regime antidemocratico e autoritario ma ci opponiamo con decisione all'aggressione della NATO. Le forze democratiche in Serbia sono state indebolite e il governo democratico riformista del Montenegro e' stato minacciato dagli attacchi della NATO e dalla conseguente proclamazione dello stato di guerra da parte del regime e ora si trovano tra il martello della NATO e l'incudine del regime.

7. Nel trattare i conflitti nella ex Jugoslavia i leader della comunita' mondiale hanno commesso in passato numerosi errori fatali. Nuovi errori stanno conducendo ad un aggravamento del conflitto e ci stanno escludendo dalla ricerca di soluzioni pacifiche.

Noi facciamo appello a tutti: al Presidente Milosevic, ai rappresentanti degli albamesi in Kosovo, ai leader della NATO, dell'Unione Europea e degli Stati Uniti alffinche' si ponga immediatamente termine alla violenza e alle attivita' militari e ci si impegni nella ricerca di una soluzione politica.

Belgrado, 16 Aprile 1999

a.. Stojan Cerovic, editorialista e giornalista del "Vreme" b.. Jovan Cirilov, selezionatore del Festival Internazionale di Teatro di Belgrado (BITEF), ed ex direttore del Teatro Drammatico Jugoslavo; direttore del Centro di Storia del Teatro c.. Sima Cirkovic, Membro dell'Accademia Serba delle Scienze e delle Arti, Dip. di Storia

d.. Mijat Damnjanovic, ex Professore dell'Universita' di Belgrado, Facolta' di Scienze Politiche, Direttore del Centro per l'Amministrazione Pubblica e il Governo Locale (PALGO)

e.. Vojin Dimitrijevic, ex direttore del Dipartimento di Diritto Internazionale, Scuola di Diritto di Belgrado; Direttore del Centro per i Diritti Umani di Belgrado; ex vice presidente della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU

f.. Dasa Duhacek, direttore del Centro di Studi delle Donne; membro del Comitato della Rete Educativa Accademica Alternativa (AAEN) g.. Milutin Garasanin, membro dell'Accademia Serba delle Scienze e delle Arti; vice presidente dell'Associazione per la Ricerca dell'Europa del Sud-Est (UNESCO)

h.. Zagorka Golubovic, professore, Universita' di Belgrado, Dipartimento di Sociologia; Dipartimento Scienze Sociali dell'AAEN i.. Dejan Janca, professore, Universita' di Novi Sad, Scuola di Diritto j.. Ivan Jankovic, avvocato di Belgrado, attivista per i diritti umani, presidente del Comitato del Centro per l'Azione Antiguerra k.. Predrag Koraksic, disegnatore di cartoni animati di Belgrado l.. Mladen Lazic, professore, Universita' di Belgrado, Dipartimento di Sociologia, membro del Comitato dell'AAEN m.. Sonja Licht, presidente del Comitato esecutivo del Fondo per una Societa' Aperta

n.. Ljubomir Madzar, professore dell'Universita' di Belgrado, Facolta' di Economia, membro del Gruppo 17

o.. Veran Matic, capo redattore di Radio Belgrado B92, presidente del Network of Electronic Media (ANEM)

p.. Jelica Minic, segretaria generale dell'European Movement in Serbia q.. Andrej Mitrovic, professore, Universita' di Belgrado, Dipartmento di Storia

r.. Radmila Nakarada, ricercatrice dell'Institute for European Studies di Belgrado

s.. Milan Nikolic, direttore del Center for Policy Studies t.. Vida Ognjenovic, direttore teatrale e scrittore u.. Borka Pavicevic, direttore del Center for Cultural Decontamination v.. Jelena Santic, Anti-war 487 group, attivita per i diritti umani w.. Nikola Tasic, membro associato del Serbian Academy of Sciences and Arts, memebro dell'European Academy

x.. Ljubinka Trgovcevic, svolge ricerche presso l'Institute of History di Belgrado

y.. Srbijanka Turajlic, docente presso l'Universita' di Belgrado, Facolta' di ingegneria elettronica, Board President AAEN z.. Ivan Vejvoda, Fund for an Open Society Executive Director aa.. Branko Vucicevic, interprete

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Messaggio inviato da:

COSTRUIAMO LA RETE ANTIGUERRA!

Scrivete la vostra citta' sotto la firma!

Vi includeremo cosi' nella rete antiguerra.

--------------------------------------------------------------- Alessandro Marescotti - rete antiguerra Taranto c/o PeaceLink, c.p.2009, 74100 Taranto (Italy) http://www.peacelink.it

--------------------------------------------------------------- Sul sito ci sono i riferimenti per aiutare le vittime della guerra. Abbiamo pubblicato numerosi appelli per fermare le armi e fare informazione per la pace:

Modulo fac simile di indisponibilita' alla guerra per i militari professionisti (obiezione costituzionale) http://www.peacelink.it/kossovo/ob_mil.html

Dossier sul Kosovo a cura di PeaceLink

http://www.peacelink.it/kossovo/dossier.html

Proposte di soluzione pacifica a cura della Campagna Kossovo http://www.peacelink.it/kossovo/kosstart.html

Ipertesto per una cultura della pace:

http://www.peacelink.it/pace2000

Firma un impegno di Pace per l'anno 2000 http://www.peacelink.it/kossovo/nobel2000.html

Inoltre: tutti i giorni: appelli, comunicati stampa, messaggi, diffusi sulla mailing list Jugoslavia:

http://www.peacelink.it/webgate/yugoslav/maillist.html



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