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Richiesta copia omaggio
Inviando una e-mail ad
an@nonviolenti.org
potrete ricevere una copia omaggio di Azione Nonviolenta,
la rivista mensile del Movimento Nonviolento,
fondata da Aldo Capitini nel 1964.

Abbonamento annuo Euro 29.00.
(nel soggetto scrivere "copia
AN" ed indicare con precisione cognome,nome,
indirizzo, CAP, città) |
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Sulla vignetta "incriminata" del nostro Mauro Biani. |
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comunicato stampa del Movimento Nonviolento sulla vignetta apparsa su L'Unità, accusata di istigazione alla violenza armata.
Brunetta e Biani, la violenza e la nonviolenza
La nonviolenza è la forza della verità. L'ha detto Gandhi, e quindi c'è da credergli. E allora sforziamoci di cercarla questa verità, anche nella paradossale vicenda della vignetta "incriminata", pubblicata su L'Unità, accusata di istigazione alla violenza armata contro Brunetta. Il quotidiano Libero gli ha dedicato la prima pagina di ieri, con un attacco pesante. Il Ministro Gasparri l'ha dipinto come un pericoloso terrorista.
Ma chi è 'sto Biani? E' un vignettista bravissimo, e generoso. Ha vinto premi per il suo lavoro satirico, pubblica su moltissimi giornali. Da anni presta gratuitamente la sua opera per illustrare la rivista Azione nonviolenta, fondata nel 1964 da Aldo Capitini, l'ideatore della grande Marcia per la pace Perugia-Assisi. Biani è il disegnatore ufficiale del Movimento Nonviolento. Biani è stato anche scout, lavora nel settore dell'handicap, chi lo conosce sa che è persona buona e di grande disponibilità. E' un vero amico della nonviolenza.
E allora, perchè ha fatto una vignetta così truce? E' impazzito? Ha una doppia personalità? Senza voler entrare nell'ampio dibattito su cosa sia la satira, la libertà di critica, l'espressione artistica, eccetera, a noi pare che Biani abbia semplicemente messo in disegno una semplice verità: che la violenza non è solo quella delle armi, ma anche quella delle parole e delle strutture ingiuste, e che violenza chiama violenza. E' un insegnamento "antico come le montagne": la spirale di violenza si spezza solo con la scelta della nonviolenza.
Allora appare chiaro che a chiedere scusa all'opinione pubblica non deve essere il vignettista, ma chi la violenza semina. Chieda scusa Borghezio ai fedeli dell'islam paragonati a "maiali", chieda scusa Bossi ai “terroni” equiparati a mafiosi, chieda scusa Berlusconi a tutti i “coglioni” che votano diversamente da lui, chieda scusa Brunetta a tutti i “fannulloni” impiegati pubblici pagati meno di mille euro al mese.
La nonviolenza è la forza della verità, espressa anche con un disegno scomodo.
Mao Valpiana
Direttore di "Azione nonviolenta"
del Movimento Nonviolento
Verona, 1 ottobre 2008
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