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Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina PDF Print E-mail

Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina.

Il Movimento Internazionale di Riconciliazione MIR e il Movimento Nonviolento propongono a tutti coloro che condividono la speranza di una pace giusta fra Israele e Palestina di sottoscrivere a titolo personale l'allegata richiesta di "cittadinanza morale" di entrambi i popoli e di inoltrarla alle relative autorità (via posta e/o e.mail e/o fax).

Vi invitiamo ad inviare il testo nella versione inglese e in quella italiana.

Alleghiamo inoltre, per Vostra informazione, un elenco delle organizzazioni israeliane e palestinesi che lavorano per una convivenza pacifica.


Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina

Noi sottoscritti e sottoscritte avanziamo ad Israele e Palestina una richiesta e una proposta, che riteniamo abbia un vero valore di umanità e di pace: chiediamo di ricevere la “cittadinanza morale” di questi due popoli, di cui vogliamo essere amici, per le ragioni e nel senso qui sotto spiegati.

Siamo convinti del diritto dei due popoli, israeliano e palestinese, ad un'esistenza pacifica sul territorio che essi così dolorosamente condividono, diritto riconosciuto per entrambi dalla comunità internazionale.

Noi abbiamo orrore della guerra, che non è solo dolore delle vittime, dilagante sul futuro, ma anche vergogna per chi la usa degradando la propria umanità.
Ugualmente condanniamo con grande dolore ogni forma di violenza sulle popolazioni civili e ogni violazione dei diritti umani.

Sentendoci prossimi alle sofferenze, presenti e passate, di entrambi i popoli, riteniamo che esse siano terribilmente accresciute dall'abbandono di un percorso di pace e di riconoscimento reciproco, imboccato dalle autorità di Israele e Palestina con gli accordi di pace del 1993.
Per quanto enormi, tuttavia, le sofferenze subite non possono nascondere che la pace può nascere soltanto dal rispetto del diritto di ogni persona, israeliana e palestinese, alla sopravvivenza, alla sicurezza civile ed economica, alla piena dignità politica, alla fine di ogni discriminazione su basi etniche o religiose e ad una condivisione del territorio conforme a criteri di giustizia.

Colla nostra azione vogliamo agire per una riconciliazione su base di verità e di giustizia, di diritto e non di forza, che permetta ad entrambi i popoli di costruire un futuro di buon vicinato, di dignità e collaborazione, di pace e di benessere, senza alcuna violenza, né minaccia, né dominio.
Vogliamo, quindi, affiancarci e dare visibilità in particolare a tutte le persone e organizzazioni che, in entrambi i popoli e in collaborazione tra loro, da tempo lavorano con grande coraggio e capacità di sacrificio per la pace, spesso lottando contro le spinte del rancore e della disperazione. Intendiamo informare tali organizzazioni di questa nostra iniziativa.

Noi vogliamo collaborare, con tutte le nostre possibilità, all’abbandono onorevole e coraggioso della logica militare e delle mentalità in essa bloccate, per aprire la strada al dialogo ragionato, nel comune superiore interesse alla vita.

Per queste essenziali e preziose ragioni, noi chiediamo personalmente ai governanti di Israele e Palestina di volere concederci, con un documento formale personale, la “cittadinanza morale”, cioè l’appartenenza morale amichevole ai loro popoli, ai loro diritti, dolori e doveri, al loro destino storico di vicinanza e pace positiva, per il bene loro e del mondo intero.
Noi intendiamo tale “cittadinanza morale” come un valore e un impegno di operosa amicizia, che non comporta per noi nessun altro diritto - né politico, né civile, né economico - nei due paesi, mentre ci lascia la libertà di parola e di presenza e comunicazione civile, secondo la legge universale dei diritti umani.

Spettabile Ambasciata dello Stato di Israele
Via M. Mercati, 14
Cap 00197 Roma
Fax 06 36 198 555
Mail

Spettabile Delegazione Generale Palestinese
Piazza di San Giovanni in Laterano, 72
Cap 00184 Roma
Tel e fax 06 700 51 15


Con gli intenti sopra specificati, il/la sottoscritto/a . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
nato/a . . . . . . . . . . . . . . . . . il . . . . . . . . . . . . . . . . .
residente a . . . . . . . . . . . . . . . . . via/piazza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .n. . . . . . . . . .
chiede, tramite le loro rappresentanze diplomatiche in Italia, ai governi di Israele e Palestina, la “cittadinanza morale” come qui sopra intesa, si impegna nel senso sopra descritto, e attende con fiducia di essere accolto come amico dei due popoli.
Firma . . . . . . . . . . . . . . . . .


For a Israeli and Palestinian citizenship of peace

We undersigned present a proposal to the Israeli and Palestinian Authorities that we deem holding a true value of humanity and peace: we are hereby applying for a "moral citizenship" of both nations, with whose people we want to be friends, in the sense and for the reasons explained hereunder.

We are staunch believers in the right of both peoples - Israeli and Palestinian - to peacefully living on the territory they so painfully share, as acknowledged on the other hand for both peoples by the international community.

We are appalled by war, not only by its victims' grievance sprawling into the future, but also by the shame for those who wage it thus debasing their humanity. We likewise condemn with full pain any form of violence on civil populations as well as any violation of human rights.

We feel close to past and current suffering of both peoples and hold with dismay that it is staggeringly increased by turning away from a path of mutual acknowledgement and peace building as entered by the Israeli and Palestinian leaders through the peace accord in 1993.
Unbearable though the endured anguish may have been, it cannot blur the notion that peace can only grow out of respect for the right of every people, whether Israeli or Palestinian, to survival, to civil and economical safety, to full political empowerment, to an end of all ethnical or religious discrimination, and to a righteous territory sharing.

By our action we mean to act for a truthful and just reconciliation, resting on right rather than force and enabling both parties to build their future in good neighborhood, in dignity and cooperation, in peace and well-being, rid of all violence or threat or domination.
We are therefore stepping to the side of all those people - single individuals and groups alike, within each nation as well as across to each other - who have long been working for peace, bravely and generously, often struggling against the thrusts of grudge and despair.
We want to collaborate to the utmost of our capabilities to the honourable and courageous abandonment of the military way of thinking and all the mind patterns stuck in it, in order to clear the way to a reasonable dialogue for the sake of the common higher stake in life.

Because of those essential valuable reasons we are hereby individually applying to the rulers in charge in Israel and Palestine for them to grant each of us through a personal document their respective "moral citizenship", i.e. a friendly moral fellowship to their respective nations, to their peoples' rights, duties, sorrows and historical destiny of closeness and positive peace, for their own good and the whole world's. We mean such a "moral citizenship" as a value and a commitment to an active friendship, involving no other political, civil, economic right for us than our freedom of speech, of presence/ standing by and civil communication, in the gist of the universal law of human rights.

To the Embassy of the State of ISRAEL in Rome
Via M. Mercati, 14
Cap 00197 Roma
Fax 06 36 198 555
Mail

To the General Delegation of PALESTINE in Rome
Piazza di San Giovanni in Laterano, 72
Cap 00184 Roma
Tel e fax 06 700 51 15


With aforementioned intents, the undersigned .... ..………………………………………

living in ...,
nr & street ... [IdCard nr]

requests the Authorities of Israel and Palestine through their own diplomatic missions their respective "moral citizenship" in afore-mentioned sense, states his/her own above commitment, and looks forward to being accepted as a friend of both concerned peoples

Signature .…………………………………………………………

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