Inviando una e-mail ad an@nonviolenti.org
potrete ricevere una copia omaggio di Azione Nonviolenta,
la rivista mensile del Movimento Nonviolento,
fondata da Aldo Capitini nel 1964.
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(nel soggetto scrivere "copia
AN" ed indicare con precisione cognome,nome,
indirizzo, CAP, città)
Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina
Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina.
Il Movimento Internazionale di Riconciliazione MIR e il Movimento Nonviolento
propongono a tutti coloro che condividono la speranza di una pace giusta fra
Israele e Palestina di sottoscrivere a titolo personale l'allegata richiesta
di "cittadinanza morale" di entrambi i popoli e di inoltrarla alle
relative autorità (via posta e/o e.mail e/o fax).
Vi invitiamo ad inviare il testo nella versione inglese e in quella italiana.
Alleghiamo inoltre, per Vostra informazione, un elenco delle organizzazioni
israeliane e palestinesi che lavorano per una convivenza pacifica.
Per una cittadinanza di pace Israele - Palestina
Noi sottoscritti e sottoscritte avanziamo ad Israele e Palestina una richiesta
e una proposta, che riteniamo abbia un vero valore di umanità e di pace:
chiediamo di ricevere la “cittadinanza morale” di questi due popoli,
di cui vogliamo essere amici, per le ragioni e nel senso qui sotto spiegati.
Siamo convinti del diritto dei due popoli, israeliano e palestinese, ad un'esistenza
pacifica sul territorio che essi così dolorosamente condividono, diritto
riconosciuto per entrambi dalla comunità internazionale.
Noi abbiamo orrore della guerra, che non è solo dolore delle vittime,
dilagante sul futuro, ma anche vergogna per chi la usa degradando la propria
umanità.
Ugualmente condanniamo con grande dolore ogni forma di violenza sulle popolazioni
civili e ogni violazione dei diritti umani.
Sentendoci prossimi alle sofferenze, presenti e passate, di entrambi i popoli,
riteniamo che esse siano terribilmente accresciute dall'abbandono di un percorso
di pace e di riconoscimento reciproco, imboccato dalle autorità di Israele
e Palestina con gli accordi di pace del 1993.
Per quanto enormi, tuttavia, le sofferenze subite non possono nascondere che
la pace può nascere soltanto dal rispetto del diritto di ogni persona,
israeliana e palestinese, alla sopravvivenza, alla sicurezza civile ed economica,
alla piena dignità politica, alla fine di ogni discriminazione su basi
etniche o religiose e ad una condivisione del territorio conforme a criteri
di giustizia.
Colla nostra azione vogliamo agire per una riconciliazione su base di verità
e di giustizia, di diritto e non di forza, che permetta ad entrambi i popoli
di costruire un futuro di buon vicinato, di dignità e collaborazione,
di pace e di benessere, senza alcuna violenza, né minaccia, né
dominio.
Vogliamo, quindi, affiancarci e dare visibilità in particolare a tutte
le persone e organizzazioni che, in entrambi i popoli e in collaborazione tra
loro, da tempo lavorano con grande coraggio e capacità di sacrificio
per la pace, spesso lottando contro le spinte del rancore e della disperazione.
Intendiamo informare tali organizzazioni di questa nostra iniziativa.
Noi vogliamo collaborare, con tutte le nostre possibilità, all’abbandono
onorevole e coraggioso della logica militare e delle mentalità in essa
bloccate, per aprire la strada al dialogo ragionato, nel comune superiore interesse
alla vita.
Per queste essenziali e preziose ragioni, noi chiediamo personalmente ai governanti
di Israele e Palestina di volere concederci, con un documento formale personale,
la “cittadinanza morale”, cioè l’appartenenza morale amichevole
ai loro popoli, ai loro diritti, dolori e doveri, al loro destino storico di
vicinanza e pace positiva, per il bene loro e del mondo intero.
Noi intendiamo tale “cittadinanza morale” come un valore e un impegno
di operosa amicizia, che non comporta per noi nessun altro diritto - né
politico, né civile, né economico - nei due paesi, mentre ci lascia
la libertà di parola e di presenza e comunicazione civile, secondo la
legge universale dei diritti umani.
Spettabile Ambasciata dello Stato di Israele
Via M. Mercati, 14
Cap 00197 Roma
Fax 06 36 198 555
Mail
Spettabile Delegazione Generale Palestinese
Piazza di San Giovanni in Laterano, 72
Cap 00184 Roma
Tel e fax 06 700 51 15
Con gli intenti sopra specificati, il/la sottoscritto/a . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . .
nato/a . . . . . . . . . . . . . . . . . il . . . . . . . . . . . . . . . .
.
residente a . . . . . . . . . . . . . . . . . via/piazza. . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . .n. . . . . . . . . .
chiede, tramite le loro rappresentanze diplomatiche in Italia, ai governi di
Israele e Palestina, la “cittadinanza morale” come qui sopra intesa,
si impegna nel senso sopra descritto, e attende con fiducia di essere accolto
come amico dei due popoli.
Firma . . . . . . . . . . . . . . . . .
For a Israeli and Palestinian citizenship of peace
We undersigned present a proposal to the Israeli and Palestinian Authorities
that we deem holding a true value of humanity and peace: we are hereby applying
for a "moral citizenship" of both nations, with whose people we want
to be friends, in the sense and for the reasons explained hereunder.
We are staunch believers in the right of both peoples - Israeli and Palestinian
- to peacefully living on the territory they so painfully share, as acknowledged
on the other hand for both peoples by the international community.
We are appalled by war, not only by its victims' grievance sprawling into the
future, but also by the shame for those who wage it thus debasing their humanity.
We likewise condemn with full pain any form of violence on civil populations
as well as any violation of human rights.
We feel close to past and current suffering of both peoples and hold with dismay
that it is staggeringly increased by turning away from a path of mutual acknowledgement
and peace building as entered by the Israeli and Palestinian leaders through
the peace accord in 1993.
Unbearable though the endured anguish may have been, it cannot blur the notion
that peace can only grow out of respect for the right of every people, whether
Israeli or Palestinian, to survival, to civil and economical safety, to full
political empowerment, to an end of all ethnical or religious discrimination,
and to a righteous territory sharing.
By our action we mean to act for a truthful and just reconciliation, resting
on right rather than force and enabling both parties to build their future in
good neighborhood, in dignity and cooperation, in peace and well-being, rid
of all violence or threat or domination.
We are therefore stepping to the side of all those people - single individuals
and groups alike, within each nation as well as across to each other - who have
long been working for peace, bravely and generously, often struggling against
the thrusts of grudge and despair.
We want to collaborate to the utmost of our capabilities to the honourable and
courageous abandonment of the military way of thinking and all the mind patterns
stuck in it, in order to clear the way to a reasonable dialogue for the sake
of the common higher stake in life.
Because of those essential valuable reasons we are hereby individually applying
to the rulers in charge in Israel and Palestine for them to grant each of us
through a personal document their respective "moral citizenship",
i.e. a friendly moral fellowship to their respective nations, to their peoples'
rights, duties, sorrows and historical destiny of closeness and positive peace,
for their own good and the whole world's. We mean such a "moral citizenship"
as a value and a commitment to an active friendship, involving no other political,
civil, economic right for us than our freedom of speech, of presence/ standing
by and civil communication, in the gist of the universal law of human rights.
To the Embassy of the State of ISRAEL in Rome
Via M. Mercati, 14
Cap 00197 Roma
Fax 06 36 198 555
Mail
To the General Delegation of PALESTINE in Rome
Piazza di San Giovanni in Laterano, 72
Cap 00184 Roma
Tel e fax 06 700 51 15
With aforementioned intents, the undersigned .... ..………………………………………
living in ...,
nr & street ... [IdCard nr]
requests the Authorities of Israel and Palestine through their own diplomatic
missions their respective "moral citizenship" in afore-mentioned sense,
states his/her own above commitment, and looks forward to being accepted as
a friend of both concerned peoples