Inviando una e-mail ad an@nonviolenti.org
potrete ricevere una copia omaggio di Azione Nonviolenta,
la rivista mensile del Movimento Nonviolento,
fondata da Aldo Capitini nel 1964.
(nel soggetto scrivere "copia
AN" ed indicare con precisione cognome,nome,
indirizzo, CAP, città)
INDIRIZZI PER COLLEGARSI AD AZIONI E INTERVENTI NONVIOLENTI IN ZONE DI CONFLITTO E DI GUERRA.
Campagna Kossovo: è una iniziativa che lavora su progetti di riconciliazione in Kossovo. Malgrado la guerra condotta dalla NATO abbia distrutto quello che di positivo era riuscita a creare, la Campagna Kossovo è nuovamente attiva. Campagna Kossovo per la Nonviolenza e la Riconciliazione c/o Casa per la Pace - Casella aperta 8 - 74023 Grottaglie (TA) - Tel. E Fax: 0995662252.
Caschi bianchi - Operazione Colomba: promuove progetti di solidarietà internazionale e per i diritti umani a cui partecipano volontari e obiettori di coscienza in servizio civile (caschi bianchi). Operazione Colomba Via della Grotta Rossa 6 - 47900 Rimini - Tel. 0541753619 Fax 0541751624 - e mail
Berretti Bianchi: organizza interventi di pace con la presenza di volontari e con azioni dirette in zone di conflitto. Berretti Bianchi - Via F. Carrara 209 - 55042 Forte dei Marmi (LU) Fax 0584735682 - cell. 3357660623 - e mail
Internet: www.peace link.it/users/berrettibianchi
Anch’io a Butembo / Kisangani: iniziative nonviolente condotte in Africa (Butenbo e Kisangani) dove è in corso una guerra non dichiarata scatenata per lo più da compagnie diamantifere. Questa iniziativa è organizzata da: Beati i Costruttori di Pace - Via Antonio da Temìpo 2 - 35139 Padova Tel. 0498070699 - e mail :
Tu non tagliare la corda: azione condotta da Un ponte per Bagdad per impedire che avvenga una nuova guerra e per l’abolizione delle sanzioni economiche i cui effetti negativi ricadono soprattutto sulla popolazione più debole (ammalati e bambini). Un ponte per Bagdad - Via della Guglia 69/A - 00196 Roma - Tel. 066780808 - Fax 066793968 - e mail:
- internet: www.unponteper.it.
INDIRIZZI PER ORIENTARSI VERSO UN CONSUMO CRITICO ED UNA ECONOMIA NONVIOLENTA
Sbilanciamoci: questa campagna promossa dalla associazione Lunaria esercita una pressione sui parlamentari per spostare risorse finanziarie dello Stato a fare delle spese sociali, delle iniziative di pace, alla difesa dell’ambiente. Lunaria - Via Salaria 89 - 00198 Roma - Tel. 068841880 - Fax 068841859 - E mail:
- internet: www.lunaria.org
Acquisti trasparenti: significa consumare solo beni di aziende che non sono coinvolte nello sfruttamento di bambini, che non inquinano, che sono rispettose dei diritti dei lavorari. Centro Nuovo Modello di Sviluppo - Via della Barra 32 - 56019 Vecchiano (PI) - e mail:
Bilanci di giustizia: iniziativa tesa a orientare i gruppi familiari verso un consumo critico e una finanza etica, per cambiare l’economia partendo dalle piccole cose, dai gesti quotidiani. Bilanci di giustizia c/o MAG Venezia 30175 Venezia Marghera tel. 041/5381479 email:
Sito internet: www.unimondo.org/bilancidigiustizia.
COME PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA DI PRESSIONE SULLE BANCHE ARMATE
La campagna è promossa dalle riviste Missione Oggi, Mosaico di Pace, Nigrizia. Propone un controllo attivo sia sulle operazioni di finanziamento che di semplice appoggio delle banche in esportazioni di armi. Viene richiesto di verificare se la propria banca è coinvolta nel finanziamento all’export di armi, e in caso affermativo di scrivere una lettera in cui si disapprova questo sostegno al commercio delle armi, riservandosi di chiudere il proprio rapporto in mancanza di una risposta soddisfacente. L’elenco degli istituti di credito e delle banche coinvolte, un fac-simile della lettera da inviare, alcune risposte già pervenute da parte delle banche, le somme finanziate, ecc…, si può trovare sul sito internet: www.banchearmate.it - oppure richiedere a: Banche armate c/o Missione Oggi - via Piamarta 9 - 25121 Brescia. Tel. 0303772780 E mail:
COME PARTECIPARE ALLA “CAMPAGNA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA”
Questa campagna nata inizialmente (1982) come campagna di obiezione alle spese militari (OSM) si propone come obiettivo ultimo l’opzione fiscale vale a dire il diritto di non finanziare la difesa armata. Nella forma principale viene richiesto ai partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione, effettuare un versamento all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e di impegnarsi a detrarre tale somma dalla dichiarazione dei redditi. Per eseguire correttamente questi passaggi, che possono essere diversi a seconda della situazione tributaria del contribuente, è bene avvalersi della apposita “guida” che può essere richiesta a: Campagna OSM-DPN c/o L.O.C. Via Mario Pichi 1/E - 20143 Milano - Tel. 028378817 - Fax 0258101220 - e mail:
La campagna OSM-DPN è promossa da Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Berretti Bianchi, Comunità Papa Giovanni XXIII, Lega per il Disarmo Unilaterale, Lega Obiettori di Coscienza, Pax Christi.
Aderisce alla campagna “SCELGO LA NONVIOLENZA”
Lega Obiettori di Coscienza
M.I.R. MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA RICONCILIAZIONE
Il M.I.R. (International Fellowship Of Reconciliation IFOR nei paesi anglofoni) si definisce movimento a base spirituale, composto da donne e uomini impegnati nella nonviolenza attiva come stile di vita e mezzo di cambiamento personale, sociale e politico. Essi rifiutano l'uso della violenza nonchè la preparazione e la partecipazione alla guerra sotto qualsiasi forma Dopo la seconda guerra mondiale il MIR, grazie anche all'opera instancabile di Jean e Hildegard Goss-Mayr, cerca vie alternative e nonviolente per conseguire la giustizia e la riconciliazione tra tutti i popoli. In America Latina è presente con don Helder Camara e Adolfo Perez Esquivel; negli Stati Uniti con Martin Luther King e Dorothy Day; in Vietman collabora alla resistenza nonviolenta con i monaci buddhisti; in Sudafrica è presente con Albert Luthuli; in Irlanda con Mairead Corrigan. E inoltre in Medio Oriente, Zaire e Africa Sub-sahariana, Filippine, India Bangladesh, Madagascar e, dopo il 1989, anche in molti paesi dell'Europa Orientale. A membri del MIR/IFOR per otto volte è stato conferito il premio Nobel per la pace: Jane Addams <http://www.peacelink.it/users/mir/addams.jpg> (USA 1931), Emily Green Balch (USA 1946), Albert Luthuli (Sudafrica 1960), Linus Pauling <http://www.peacelink.it/users/mir/linus.jpg> (USA 1962), Martin Luther King <http://www.peacelink.it/users/mir/king.jpg> (USA 1964), Mairead Corrigan <http://www.peacelink.it/users/mir/corrigan.jpg> (Irlanda del Nord 1976), Adolfo Perez Esquivel <http://www.peacelink.it/users/mir/esquiv.jpg> (Argentina 1980), Rigoberta Menchù (Guatemala 1992). Il M.I.R. in Italia ha sostenuto Giuseppe Gozzini e Fabrizio Fabbrini, primi obiettori cattolici al servizio militare, e si è impegnato per il riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza. Dall'approvazione della legge è convenzionato con il Ministero della Difesa per far espletare agli obiettori il servizio civile nell'attuazione di programmi di formazione alla pace e alla nonviolenza attiva. È stato il Movimento che ha avviato per primo in Italia la Campagna di Obiezione di coscienza alle spese Militari (OSM) e si adopera per far conoscere la Difesa Popolate Nonviolenta (DPN) come alternativa alla difesa armata. Già contrario alle armi nucleari, all’inizio degli anni '70 il MIR è stato il primo movimento in Italia a schierarsi contro il nucleare civile. Sito Internet: www.peacelink.it/users/mir - E-Mail:
M.N. MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini dopo la prima “Marcia per la fratellanza tra i popoli” da Perugia ad Assisi del 24 settembre 1961, fin dai suoi primi anni di vita consolida i suoi rapporti con le altre associazioni nonviolente all’estero, diviene sezione italiana della War Resisters’ International (Internazionale dei Resistenti alla Guerra). La carta programmatica del Movimento impegna i suoi membri per: l’opposizione integrale alla guerra; la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione; lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione di tutti del potere, inteso come servizio comunitario; la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui contaminazione e distruzione sono un’altra delle forme di violenza contro l’uomo. Il M.N. ha dal 1964 un suo periodico mensile, Azione Nonviolenta, che si propone di offrire formazione, informazione e dib attito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel Mondo. Movimento Nonviolento - Via Spagna 8 - 37123 Verona - Sito Internet: www.nonviolenti.org - E mail :
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RETE DI LILLIPUT
"Rete Lilliput, per una economia di giustizia", non l'ennesima associazione ma un'alleanza di gruppi di base, singoli individui, associazioni che si sviluppa dal 1999 grazie alla spinta di un gruppo di coordinamento formato da associazioni e campagne di pressione da sempre impegnate sui temi politico-sociali. La Rete, grazie alla cosiddetta "strategia lillipuziana" ha l'obbiettivo di far interagire e collaborare le oltre 700 esperienze locali che in Italia hanno messo in atto un'agile lotta contro la globalizzazione neoliberista: proprio come nella favola I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift in cui una miriade di piccoli lillipuziani riesce ad imbrigliare il gigante. Il metodo nonviolento è lo strumento ineludibile per condurre azioni mirate e concrete di contrasto ad un sistema economico carico di ingiustizie e disuguaglianze. Una struttura leggera, orizzontale e non burocratica è alla base dell' organizzazione della Rete Lilliput. Una settantina di Nodi locali e a livello nazionale i Gruppi di lavoro tematici (GLT) strumenti di ricerca e di proposta per approfondire aspetti specifici; tutte le decisioni vengono prese con il metodo del consenso e non a maggioranza. La Rete si costituisce intorno ad un Manifesto di intenti che rappresenta la carta fondamentale. Al suo interno sono tracciate "le strategie d' intervento, di carattere nonviolento, che comprendono l'informazione e la denuncia per accrescere la consapevolezza e indebolire i centri di potere, il consumo critico e il boicottaggio per condizionare le imprese, la sperimentazione di iniziative di economia alternativa e di stili di vita più sobri per dimostrare che un'economia di giustizia è possibile." Sito internet www.retelilliput.org