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la rivista mensile del Movimento Nonviolento,
fondata da Aldo Capitini nel 1964.


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Campagna di Obiezione:"Scelgo la Nonviolenza"
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 M.I.R. Movimento Internazionale della Riconciliazione RETE DI LILLIPUT M.N. Movimento Nonviolento

CAMPAGNA DI OBIEZIONE/OPZIONE DI COSCIENZA DEL/LA CITTADINO/A

Obiettivo di questa campagna è quello di mantenere vivo il diritto all’obiezione di coscienza al militare, in vista dell’ attuazione pratica della difesa nonviolenta come alternativa alla difesa armata, e impedire che venga annullato con la “sospensione” dell’obbligo di leva,.
E’ quindi importante passare da un’obiezione di coscienza che interessava i giovani al momento della chiamata al servizio militare ad una obiezione più diffusa che coinvolga tutti i cittadini/e .
Occorre pertanto che tutti coloro che condividono le nostre scelte di nonviolenza si dichiarino obiettori e sostengano almeno una delle “opzioni positive” come momento di impegno concreto

SEGRETERIA OPERATI VA C/O MIR-MN - VIA GARIBALDI 13 - 10122 TORINO Telefono: 011-532824
E-mail:
Sito Internet: www.retelilliput.org/scelgolanonviolenza.asp


LA NOSTRA OBIEZIONE ALLE SCELTE DI GUERRA

Il no della coscienza alla violenza organizzata e all’omicidio come soluzione dei conflitti si esercitava fino ad ora, nel nostro paese, soprattutto nella forma del rifiuto del servizio militare, cioè dell'addestramento ad uccidere.
La nuova legge 230 del 1998 sull'obiezione di coscienza al servizio militare, così come quella più recente sull'istituzione del Servizio civile nazionale, che compiono alcuni importanti passi avanti nella cultura giuridica dell'obiezione al militare, sono arrivate contemporaneamente all'abolizione pratica della leva e al passaggio graduale all’esercito professionale.
Nella nuova situazione che si presenta il cittadino sembra non avere più strumenti per esprimere il rifiuto della violenza strutturale e culturale, non solo di quella diretta, e per costruirne il continuo superamento. Ci sono invece da praticare obiezioni e da attuare programmi costruttivi sui due lati della cultura del dominio, il modello economico (della produzione, scambi e consumi) e il modello difensivo (della tutela da aggressioni e della tutela del diritto).
Perciò ci sembra urgente un rinnovato impegno, coordinato e coraggioso, per una nuova


CAMPAGNA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE GUERRE E DI
OPZIONE NONVIOLENTA PER IL DISARMO ECONOMICO E MILITARE

che sia contemporaneamente di resistenza al nuovo militarismo e di costruzione dell'alternativa nonviolenta. La campagna si articola su due punti:

1. Una dichiarazione di obiezione di coscienza nella quale ci si dissocia dalla politica di difesa del nostro paese e dalla NATO, evidenziando l'incostituzionalità, l’immoralità intrinseca di scelte aggressive e la funzionalità al sistema economico di rapina nel confronti dei Paesi impoveriti del sud del mondo; da parte delle donne accompagnata da una dichiarazione di rifiuto esplicito della cosiddetta "pari opportunità" di servire nell'esercito, da parte dei/delle giovani che scelgono il servizio civile accompagnata da una dichiarazione che metta in evidenza come la scelta fatta sia inconciliabile con il servizio militare, escludendo la possibilità di “richiami” in caso di guerra.

2. Una dichiarazione di opzione per la nonviolenza attiva che si concretizzi attraverso l’assunzione di impegni nel campo della formazione ed educazione alla pace e alla nonviolenza, dell’obiezione di coscienza alle guerre, nella disponibilità a partecipare e/o sostenere azioni nonviolente e nel campo del consumo critico e dell’economia nonviolenta.

La Campagna si pone come primo termine il 31/12/2004 data entro la quale vi sarà una verifica del raggiungimento degli obiettivi delle singole campagne e di quanto si sarà riusciti ad ottenere in campo istituzionale sul disarmo, sulla difesa civile non armata e nonviolenta prevista dalla legge 230/1998 e sull’economia nonviolenta.



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