Inviando una e-mail ad an@nonviolenti.org
potrete ricevere una copia omaggio di Azione Nonviolenta,
la rivista mensile del Movimento Nonviolento,
fondata da Aldo Capitini nel 1964.
Abbonamento annuo Euro 29.00.
(nel soggetto scrivere "copia
AN" ed indicare con precisione cognome,nome,
indirizzo, CAP, città)
Indirizzi
LA PACE HA TROVATO CASA
di Mao Valpiana
Il primo ad avere l'intuizione fu Aldo Capitini: il lavoro per la pace e la nonviolenza oltre che di idee aveva bisogno anche luoghi.
Non bastava persuadere altri, guadagnare singole coscienze all'amicizia per la nonviolenza, c'era bisogno anche di quattro muri e un tetto dove rendere visibile e concreto questo lavoro.
E così Aldo Capitini mise a disposizione della prima esile nonviolenza organizzata italiana un suo appartamento di Perugia (via Villaggio Santa Livia 103) dove nacque il primo Centro per la Nonviolenza, poi divenuto sede del Movimento Nonviolento per la Pace, nel 1961.
Fu lì che, con Claudio Cardelli e Pietro Pinna, Aldo Capitini organizzò la prima Marcia Perugia-Assisi e ne trasse i frutti coordinandone il lavoro successivo. La casa di via Villaggio Santa Livia divenne ben presto un crocevia di incontri, una fucina di lavoro pacifista conosciuto in Italia e all'estero. Da lì si organizzò la prima riunione italiana della War Resisters International, la campagna per l'obiezione di coscienza, le iniziative contro la guerra nel Viet-Nam, le Marce antimilitariste.
Capitini prima, e Pinna dopo, iniziò a raccogliere domuntazione, tenere corrispondenza, archiviare volantini, documenti, e tenere una biblioteca.
E' nata così la prima Casa per la pace in Italia. Dopo la morte di Capitini il Movimento Nonviolento volle continuare nel lavoro di creare altri centri per la nonviolenza. L'obittivo era non solo quello di rendere accessibile a tutti il tanto lavoro che si faceva, ma sdoprattuto di offrire continuità, stabilità, consolidando la presenza anche fisica del lavoro nonviolento, senza dover dipendere da altri, senza dover chiedere ospitalità a partiti o istituzioni pubbliche. La nonviolenza italiana, per crescere, doveva trovare energie e risorse per organizzare i propri luoghi di lavoro. In fondo, anche Gandhi, con la politica degli ashram, aveva fatto così. E i frutti si erano visti.
Fu il gruppo nonviolento di Torino (animato da Beppe Marasso, Piercarlo Racca e Nanni Salio) a lanciare all'inizio degli anni '70 una prima campagna per raccogliere fondi per acquistare uno stabile in Via Venaria 85/8 e farne una sede pacifista. In poco tempo furono raccolti i fondi necessari, e in quel luogo ebbe la possibilità di crescere un'esperienza straordinaria di attività nonviolente (Lega obiettori di Coscienza, le prime esperienze di servizio civile, il Movimento Antimilitarista Internazionale, la rivista Satyagraha, ecc.).
Vista la positiva esperienza di Torino, anche il consolidato gruppo di Brescia (animato da Alfredo Mori) diede avvio ad una campagna congiunta fra Movimento Nonviolento e MIR per l'acquisto di un Centro per la Nonviolenza (in via Milano 65), che divenne subito luogo animato per tutte le attività pacifiste bresciane (le prime manifestazioni al carcere di Peschiera, le marce antimiltariste, l'avvio del servizio civile, e poi l'organizzazione della Campagna di obiezione alle spese militari). Nella sede di Brascia ha trovato luogo anche un prezioso Centro di Documentazione nonviolenta, che raccoglie materiali anche storici altrove ormai introvabili.
Concluso l'acquisto del Centro di Brescia, il Movimento Nonviolento, tramite la rivista Azione Nonviolenta, ha avviato una campagna per acquistare la Casa per la Nonviolenza di Verona
(via Spagna 8). Vi trova sede la redazione di Azione nonviolenta, una biblioteca specializzata su
pace e nonviolenza, una emeroteca che raccoglie più di 300 riviste italiane e straniere, oltre all'ospitalità garantita a vari gruppi e associazioni nonviolente. Nel frattempo, la prima casa di Perugia è stata chiusa, e tutto il materiale e l'archivio storico è stato trasferito a Verona, che è divenuta la sede nazionale del Movimento Nonviolento.
E dopo Verona è venuta nuovamente la volta di Torino, dove la nascita del Centro Sereno Regis (che riunisce le attività mir-mn, centro di documentazione, comitato controllo scelte energetiche, ipri, ecc.) ha
spinto la necessità di ampliare sede; venduta la casa di via Venaria, si sono acquistati locali di Via Garibaldi 13, dove oggi gravitano tutte le attività nonviolente piemontesi.
E' importante sottolineare come tutte queste case (Torino, Brescia, Verona) sono state acquistate con donazioni, raccolte di fondi, contributi che sono venuti esclusivamente da privati, amici e amiche della nonviolenza che hanno dato tempo e denaro affinchè sorgessero luoghi di incontro aperti alla nonviolenza. Nelle Case lavorano i volontari e gli obiettori di coscienza in servizio civile.
Oggi, a fianco di questa realtà consolidata, stanno crescendo altre case o centri per la pace, sullo stesso modello o su impostazioni diverse (gruppi pacifsti cui sono state affidate sedi di proprietà pubblica, o centri per la pace di istituzione pubblica che ospitano anche attività di gruppi locali).
Esistono Centri o Case per la pace anche a Milano, Rimini, Rovereto, Trento, Vicenza, Genova, Padova, Ghilarza in Sardegna, San Marco in Lamis in Puglia, ecc.
Cinque piccole schede
Torino
Il Centro Domenico Sereno Regis è il più grande, 600 metri quadri su cui si estende anche una biblioteca con 20 mila volumi catalogati. Il Centro, aperto tutti i giorni, ospita l'attività del Mir-Mn, della rete contro il razzismo, dell'istituto di ricerche per la pace, organizza convegni, offre spazi ad altre associazioni associazioni. Vi lavorano 6 collaboratori e 17 obiettori di coscienza.
Centro Sereno Regis
via Garibaldi, 13
10122 Torino
tel. 011 5158 000
Verona
La Casa per la Nonviolenza è disposta su due piani comunicanti, di 150 metri quadri l'uno. Ha una sala riunioni, ospita un Biblioteca di 3500 volumi ed una emeroteca di 300 riviste. Vi hanno sede il Movimento Nonviolento, la rivista Azione nonviolenta, il centro Audiovisivi Nonviolenza e Società, la Lega Obiettori di Coscienza e vengono ospitati la Rete Radiè Resch, l'associazione Antroposofica degli Steineriani, gli anziani del quartiere. Vi lavorano quattro volontari e cinque obiettori in servizio, che garaniscono l'apertura quotidiana dalla 9 alle 19.
Casa per la Nonviolenza
via Spagna 8
37123 Verona
tel. 045 8009803
www.nonviolenti.org
Brescia
Il Centro per la nonviolenza di Brescia è disposto su 400 metri quadrati. C'è un grande salone per incontri, corsi di yoga e meditazione; ospita il Centro di Ricerca Nonviolenta, il Dipartimento Salute del Mir, l'archivio della Campagna Obiezione Spese Militari. Pubblica un periodico locale che si intitola "Informati e Partecipa".
Centro per la Nonviolenza
Via Milano 65
25128 Brescia
Vicenza
La Casa per la Pace, concessa in gestione dal Comune alla Consulta per la pace, è un appartamento di 120 metri quadri, con cinque stanze che ospitano una decina di gruppi, dall'allattamento naturale, alla Loc, dalla rete di scambio reciproco dei saperi al gruppo Gocce di Giustizia. Vi è una
sala riunioni e uno sprtello informativo aperto quotidianamente al pubblico.
Casa per la Pace
Contrà Porta Nova 2
36100 Vicenza
Milano
E' l'ultima nata in ordine di tempo. Si tratta di un appartamento di 78 metri quadri affittato dal Comune all'associazione Casa per la Pace, che ospita diversi gruppi: dall'Assopace alla Loc, dal gruppo Pace e Dintorni ai Beati i costruttori. Per ora i volontari riscono a garantire l'apertura due pomeriggi alla settimana.
Casa per la Pace
via Marco D'Agrate, 11
20100 Milano
Cesena
Centro per la pace
Orario - Lunedì dalle 20,30 alle 23,00, il Giovedì dalle 16,00 alle 19,00, il Sabato dalle 09,00 alle 13.00
La biblioteca è dedicata a Carlo Doglio, professore di Pianificazione Territoriale, di origini cesenati, impegnato per la nonviolenza, la pace e la diffusione delle tecnologie appropriate. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca Malatestiana di Cesena e con l’Assessorato alla Cultura della provincia di Forlì è possibile consultare nel sistema bibliotecario nazionale (SBN) i libri schedati col programma Sebina, nel sito internet: http://proxy.racine.ra.it/racine
Le associazioni che fanno parte del Centro per la Pace (Università della Pace - Gruppo Ricerca Tecnologie Appropriate/Centro Informazione Nonviolenta - Volo Insieme - Amnesty International - Comitato di solidarietà col Popolo Palestinese - Sale della Terra) in collaborazione con la PROVINCIA DI FORLì-CESENA e il COMUNE DI CESENA, da anni organizzano convegni destinati a promuovere la solidarietà fra i popoli. Svolgono attività di consulenza per scuole e tutte quelle realtà impegnate a realizzare mostre, incontri e attività sui temi della pace e dell’intercultura.
Operano poi per la formazione e l’aggiornamento di insegnanti che si interessano attivamente ad argomenti quali la convivenza interetnica e l’educazione multiculturale.
La gestione organizzativa del Centro per la Pace è a cura della associazione onlus GRTA - CIN.
Indirizzo
Centro per la Pace l’educazione multiculturale e la convivenza interetnica
via Chiaramonti 46 - 47023 Cesena
telefono 0547/23018 fax 0547.362760
email
sito internet http://centropace.monrif.net